Cambio di stagione e caduta dei capelli: tutto sulla caduta stagionale

Ogni anno la storia si ripete: con l’arrivo dell’autunno o della primavera, ti ritrovi con più capelli del solito sulla spazzola o sul cuscino. Anche se questa perdita può sembrare allarmante, nella maggior parte dei casi è assolutamente benigna e temporanea. La caduta stagionale dei capelli è un fenomeno che interessa gran parte della popolazione italiana, sia uomini che donne, indipendentemente dall’età.

Ma perché in certi periodi dell’anno perdiamo più capelli? Dobbiamo preoccuparci? E soprattutto, possiamo fare qualcosa per limitare il fenomeno? Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulle cause della caduta stagionale e sulle soluzioni per mantenere i capelli forti e sani.

Che cos’è la caduta stagionale dei capelli?

La caduta stagionale dei capelli è un fenomeno del tutto naturale e ciclico, caratterizzato da un aumento temporaneo della perdita di capelli in determinati periodi dell’anno. A differenza di altre forme di alopecia, questa caduta non è permanente e non comporta una riduzione definitiva della densità capillare.

Per comprendere meglio questo meccanismo, è fondamentale conoscere il ciclo vitale del capello. Ogni follicolo pilifero attraversa tre fasi distinte, come confermato da recenti studi fisiologici (Hoover et al., 2023):

  • Fase anagen: è la fase di crescita attiva che dura dai 2 ai 7 anni. Durante questo periodo, le cellule del bulbo si moltiplicano rapidamente, permettendo al capello di allungarsi.
  • Fase catagen: una breve fase di transizione di circa 2-3 settimane durante la quale la crescita si arresta e il follicolo pilifero si restringe.
  • Fase telogen: la fase di riposo che dura circa 3 mesi, al termine della quale il capello cade naturalmente per lasciare spazio a uno nuovo.

La caduta stagionale si verifica quando un numero maggiore di follicoli entra contemporaneamente nella fase telogen. Ricerche recenti dimostrano che la melatonina modula direttamente il ciclo del follicolo pilifero, sincronizzando le fasi anagen, catagen e telogen con i cambiamenti stagionali del fotoperiodo (Zheng et al., 2025).

In condizioni normali, circa l’85% dei nostri capelli si trova in fase anagen, l’1% in fase catagen e il 14% in fase telogen. Durante i periodi di caduta stagionale, la percentuale di capelli in fase telogen può aumentare significativamente, raggiungendo anche il 25-30%. Ecco perché, mentre normalmente perdiamo tra i 50 e i 100 capelli al giorno, durante la caduta stagionale questa cifra può salire fino a 200 capelli, senza che questo sia necessariamente motivo di allarme.

In quale stagione cadono di più i capelli?

La caduta stagionale dei capelli si manifesta più comunemente all’inizio dell’autunno, tra settembre e novembre, e talvolta in primavera, tra marzo e maggio. Questi due periodi coincidono con importanti cambiamenti di temperatura, luminosità e ritmi di vita.

La caduta autunnale

La caduta più significativa e frequentemente osservata si verifica in autunno, generalmente tra settembre e novembre. Questo periodo corrisponde a un adattamento fisiologico dell’organismo dopo l’esposizione estiva ai raggi UV.

Infatti, durante l’estate, i raggi solari stimolano la produzione di vitamina D e accelerano il rinnovamento cellulare, compreso quello del cuoio capelluto. Al termine di questo periodo di intensa stimolazione, molti follicoli piliferi entrano simultaneamente nella fase telogen, provocando una caduta più pronunciata qualche mese dopo.

La caduta primaverile

Meno conosciuta ma altrettanto reale, una seconda ondata di caduta può verificarsi in primavera, generalmente tra marzo e maggio. Questo fenomeno corrisponderebbe a un meccanismo di adattamento dell’organismo ai cambiamenti ormonali legati all’allungamento delle giornate e all’aumento della luminosità.

Anche le variazioni di temperatura e umidità giocano un ruolo importante. Il passaggio dall’aria secca e fredda dell’inverno a un ambiente più umido primaverile modifica la fisiologia del cuoio capelluto e può accelerare la transizione alla fase telogen di alcuni follicoli.

L’intensità di queste cadute stagionali può essere influenzata da diversi fattori individuali:

  • Il sesso (le donne tendono a essere più sensibili)
  • L’età (il fenomeno si accentua con l’invecchiamento)
  • La predisposizione genetica
  • Lo stato di salute generale
  • Il livello di stress

La caduta stagionale è motivo di preoccupazione?

Di fronte a un aumento improvviso della caduta dei capelli, è normale preoccuparsi. Tuttavia, la caduta stagionale presenta caratteristiche ben precise che la distinguono da altre forme di alopecia più problematiche:

  • Natura temporanea: la caduta dura tipicamente dalle 4 alle 8 settimane prima di tornare spontaneamente alla normalità.
  • Distribuzione uniforme: a differenza dell’alopecia androgenetica che colpisce zone specifiche (vertice, attaccatura frontale), la caduta stagionale interessa uniformemente tutto il cuoio capelluto.
  • Nessun assottigliamento: i nuovi capelli che ricrescono mantengono lo stesso diametro di quelli precedenti.
  • Ciclo di ricrescita normale: dopo la fase di caduta, i follicoli riprendono il loro ciclo normale e producono nuovi capelli.

Tuttavia, è importante prestare attenzione ad alcuni segnali che potrebbero indicare un problema diverso:

  • La caduta persiste per oltre 2 mesi
  • I capelli cadono a ciuffi
  • La densità capillare diminuisce visibilmente
  • Compaiono zone diradate o calve
  • I capelli diventano più sottili o fragili

Come limitare la caduta stagionale dei capelli?

Anche se la caduta stagionale è un fenomeno naturale, esistono diversi approcci per limitarne l’intensità e favorire una ricrescita ottimale:

Seguire un’alimentazione equilibrata

I capelli hanno bisogno di nutrienti specifici per crescere sani e forti. Una carenza di ferro, zinco, vitamine del gruppo B o vitamina D può accentuare la caduta. Studi dimostrano che la carenza di ferro è comune nelle donne con perdita di capelli e che l’integrazione di vitamina D può migliorare significativamente i sintomi (Almohanna et al., 2019).

Includete nella vostra dieta:

  • Uova, pesce azzurro e carni bianche
  • Verdure a foglia verde (spinaci, broccoli)
  • Legumi e frutta secca (lenticchie, mandorle)
  • Cereali integrali

Prendersi cura del cuoio capelluto

Un cuoio capelluto sano è la base per capelli forti. Ricordatevi di:

  • Massaggiare delicatamente il cuoio capelluto per stimolare la circolazione sanguigna
  • Utilizzare uno shampoo delicato adatto al vostro tipo di capelli
  • Evitare lavaggi troppo frequenti (2-3 volte a settimana sono sufficienti)
  • Limitare l’uso di phon, piastre o trattamenti chimici durante questo periodo

Considerare un ciclo di integratori alimentari

Alcuni integratori alimentari a base di vitamine del gruppo B, zinco, biotina, ferro e cheratina possono aiutare a rinforzare la fibra capillare. Questa integrazione mirata fornisce i nutrienti essenziali per stimolare il cuoio capelluto e favorire una ricrescita sana.

Cosa fare se la caduta stagionale persiste?

Se la caduta dei capelli non rallenta dopo 6 settimane o addirittura si intensifica, potrebbe essere il segnale di una causa sottostante. Diversi fattori possono scatenare una caduta persistente:

  • Alopecia androgenetica: progressiva e irreversibile, è legata a una sensibilità dei follicoli agli ormoni androgeni. Porta al progressivo diradamento e poi alla caduta definitiva. Questa condizione evolve attraverso la miniaturizzazione dei follicoli e la conversione dei follicoli terminali in follicoli vellus, producendo capelli sempre più corti e sottili (Fabbrocini et al., 2018).
  • Telogen effluvium: causato da shock fisico o emotivo, parto, intervento chirurgico o cambiamenti ormonali. Questa perdita diffusa è spesso reversibile, ma può durare diversi mesi se la causa non viene identificata e trattata.
  • Disturbi tiroidei: l’ipotiroidismo o l’ipertiroidismo interferiscono con il ciclo dei capelli. Questi squilibri ormonali rallentano la crescita e favoriscono una caduta diffusa.
  • Carenze nutrizionali: ferro, zinco, proteine, vitamine B o D. La mancanza di nutrienti essenziali indebolisce la fibra capillare, rende i capelli più sottili e fragili e ne rallenta il rinnovamento.
  • Malattie autoimmuni come l’alopecia areata: il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi, causando una caduta improvvisa a chiazze. In alcuni casi la ricrescita è possibile, ma richiede un trattamento specifico e costante.
  • Alcuni trattamenti farmacologici: chemioterapia, anticoagulanti, antidepressivi… Questi farmaci possono interferire con il ciclo pilifero e causare una caduta temporanea o prolungata.

Se la caduta dei capelli persiste nel tempo e la densità non si ripristina nonostante i trattamenti, si può valutare un trapianto di capelli. Questa procedura chirurgica permette di prelevare follicoli dalle zone donatrici e reimpiantarli nelle aree diradate.

Il team del Dott. Cinik, esperto e all’avanguardia nell’innovazione, dedica il tempo necessario per valutare ogni situazione individuale e proporre la strategia di trattamento più adatta, considerando le caratteristiche del cuoio capelluto, la densità della zona donatrice e le aspettative estetiche del paziente. Il risultato? Capelli più folti e uniformi e una ritrovata fiducia in sé stessi. Il Dott. Cinik vi accompagna con rigore, trasparenza ed eccellenza, affinché il vostro trapianto capelli en Turchia sia nelle migliori mani possibili.

Riferimenti bibliografici

Almohanna, H. M., Ahmed, A. A., Tsatalis, J. P., & Tosti, A. (2019). The Role of Vitamins and Minerals in Hair Loss: A Review. Dermatology and Therapy (Heidelberg), 9(1), 51–70. https://doi.org/10.1007/s13555-018-0278-6

Fabbrocini, G., Cantelli, M., Masarà, A., Annunziata, M. C., Marasca, C., & Cacciapuoti, S. (2018). Female pattern hair loss: A clinical, pathophysiologic, and therapeutic review. International Journal of Women’s Dermatology, 4(4), 203–211. https://doi.org/10.1016/j.ijwd.2018.05.001

Hoover, E., Alhajj, M., & Flores, J. L. (2023). Physiology, Hair. In StatPearls [Internet]. StatPearls Publishing. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK499948/

Zheng, Z., Su, Z., & Zhang, W. (2025). Melatonin’s Role in Hair Follicle Growth and Development: A Cashmere Goat Perspective. International Journal of Molecular Sciences, 26(7), 2844. https://doi.org/10.3390/ijms26072844

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