Caduta dei capelli e gravidanza: cosa fare?
Sommario
La gravidanza è un periodo di profonde trasformazioni per il corpo femminile. Se alcune donne notano un miglioramento della qualità dei loro capelli, altre, al contrario, devono affrontare una caduta. Queste variazioni sono normali e spesso temporanee, ma possono essere fonte di preoccupazione. Perché si perdono i capelli durante e dopo la gravidanza? Quali sono le soluzioni per limitare questa perdita e ritrovare una chioma in piena salute? Scopri quali soluzioni adottare per preservare la salute dei tuoi capelli durante questo periodo così particolare.
È normale perdere i capelli durante la gravidanza?
Prima di tutto, nota che la perdita di capelli durante la gravidanza è un fenomeno naturale. Questa caduta capillare può essere attribuita a diversi fattori, principalmente ormonali.
Durante la gravidanza, l’organismo produce una quantità maggiore di estrogeni. Questi ormoni influenzano direttamente il ciclo del capello. In alcune donne, prolungano la fase anagen (di crescita), dando l’illusione di una chioma più folta e in migliore salute (Gizlenti & Ekmekci, 2014). In altre, invece, questo sconvolgimento ormonale provoca una caduta prematura dei capelli. Quindi, la reazione dei follicoli piliferi a queste fluttuazioni ormonali varia da donna a donna.
Lo stress
La gravidanza è un periodo impegnativo, sia fisicamente che emotivamente. Lo stress accumulato può disturbare il ciclo del capello e causare una perdita temporanea di capelli chiamata effluvio telogen.
L’effluvio telogen è una reazione del cuoio capelluto a uno shock o a uno stress importante. Corrisponde a un’accelerazione del passaggio dei capelli in fase telogen, ovvero l’ultima fase del ciclo del capello, durante la quale i capelli smettono di crescere e cadono. In questo caso, una quantità insolita di capelli cade contemporaneamente. È importante non confondere questa caduta con la alopecia areata, che comporta la perdita di capelli a chiazze e risponde a meccanismi diversi.
Le carenze nutrizionali
Durante la gravidanza, i fabbisogni nutrizionali aumentano notevolmente per garantire il corretto sviluppo del feto. Di conseguenza, se l’alimentazione della futura mamma è squilibrata, possono insorgere alcune carenze che possono indebolire i capelli.
Carenze di ferro, zinco e vitamine del gruppo B sono spesso all’origine di una maggiore perdita di capelli. Il ferro è fondamentale per l’ossigenazione dei follicoli piliferi, mentre lo zinco e le vitamine B intervengono nella produzione di cheratina, la proteina principale dei capelli. È quindi essenziale adottare un’alimentazione ricca e varia per prevenire queste carenze.
L’interruzione della pillola contraccettiva
L’interruzione della contraccezione ormonale può anche contribuire alla caduta dei capelli durante la gravidanza. Questo fenomeno è particolarmente marcato nelle donne che assumevano una pillola con un alto contenuto di estrogeni, in particolare quelle prescritte per trattare l’acne.
La pillola contraccettiva mantiene artificialmente un certo equilibrio ormonale che può favorire la crescita dei capelli. La sua interruzione comporta una modifica di questo equilibrio, che può provocare una caduta temporanea. Fortunatamente, questo effetto è generalmente compensato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza, quando la fase anagen (fase di crescita del capello) si allunga naturalmente sotto l’effetto degli ormoni della gravidanza.
Come sono i capelli all’inizio della gravidanza?
I cambiamenti capillari durante la gravidanza variano notevolmente da donna a donna. Molte future mamme notano un miglioramento significativo della qualità dei loro capelli già nei primi mesi di gravidanza. Spesso osservano una chioma più voluminosa, più forte e particolarmente lucente.
Questa trasformazione è dovuta all’azione degli ormoni della gravidanza che prolungano la fase anagen (fase di crescita) del ciclo del capello (Gizlenti & Ekmekci, 2014). Di conseguenza, i capelli cadono meno e la chioma appare più densa. Anche la texture dei capelli può cambiare: alcune donne con capelli solitamente lisci notano l’insorgenza di boccoli o ondulazioni.
Tuttavia, questi effetti benefici non sono universali. La reazione ai cambiamenti ormonali varia in base alla sensibilità individuale agli ormoni. Alcune donne non notano cambiamenti significativi, mentre altre possono, al contrario, osservare un peggioramento dello stato dei loro capelli già all’inizio della gravidanza. Alcune ricerche sui primati hanno persino dimostrato che l’ultimo trimestre di gravidanza può essere associato a livelli più elevati di perdita di capelli e a tassi di ricrescita più bassi (Heagerty et al., 2024).
Quando inizia la caduta dei capelli dopo la gravidanza?
Se la caduta dei capelli può verificarsi durante la gravidanza, è ancora più frequente nel periodo post-partum. Questa perdita di capelli post-gravidanza inizia generalmente circa due mesi dopo il parto. È dovuta alla brusca diminuzione dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni, che segue il parto.
Recenti studi hanno precisato questa tempistica, mostrando che la caduta dei capelli post-partum inizia in media 2,9 mesi dopo il parto, raggiunge il picco intorno ai 5,1 mesi e si conclude generalmente attorno agli 8,1 mesi post-partum (Hirose et al., 2023).
Per le donne che allattano, questa caduta può essere ritardata e meno intensa. Infatti, l’allattamento mantiene una produzione ormonale che continua a stimolare la crescita dei capelli, rendendo la transizione meno brusca. Alcune ricerche hanno dimostrato che le donne che allattano al 4° mese post-partum presentano un tasso di anagen più elevato e un tasso di telogen più basso rispetto a quelle che non allattano (Gizlenti & Ekmekci, 2014). Tuttavia, paradossalmente, un allattamento prolungato (oltre 6 mesi) è stato associato a un aumento delle probabilità di sviluppare una caduta di capelli post-partum (Hirose et al., 2023). Quando l’allattamento termina, queste donne possono quindi sperimentare una fase di caduta dei capelli.
La ricrescita dei capelli inizia generalmente a essere visibile circa sei mesi dopo l’inizio della caduta. Tuttavia, il ritorno a una chioma paragonabile a quella pre-gravidanza può richiedere più tempo, generalmente tra 12 e 18 mesi a seconda delle donne. Questo lasso di tempo varia in base a diversi fattori individuali, tra cui il livello di stress, la qualità del sonno e l’equilibrio nutrizionale, che possono essere tutti influenzati durante il periodo post-partum.
Come evitare la caduta dei capelli durante la gravidanza?
Sebbene alcuni fattori di caduta dei capelli durante la gravidanza siano inevitabili, come i cambiamenti ormonali, diverse misure preventive possono essere adottate per limitare questo fenomeno.
Un’alimentazione equilibrata è essenziale per mantenere la salute dei capelli durante la gravidanza. Si raccomanda di privilegiare un’alimentazione ricca di proteine, ferro, zinco e vitamine del gruppo B.
La gestione dello stress durante la gravidanza è benefica non solo per il benessere generale, ma anche per la salute dei capelli. La meditazione, lo yoga prenatale e gli esercizi di respirazione profonda possono aiutare a ridurre l’ansia. Mantenere un sonno di qualità è altresì essenziale per ridurre lo stress e favorire la rigenerazione cellulare.
Infine, si consiglia di optare per shampoo e trattamenti delicati, senza solfati né parabeni, che detergono delicatamente senza aggredire il cuoio capelluto. Evita le spazzolature intense e preferisci una spazzola morbida o un pettine a denti larghi. Limita anche l’uso di apparecchi riscaldanti come il phon, la piastra lisciante o il ferro arricciacapelli.
Cosa fare se la caduta dei capelli persiste?
Per una piccola percentuale di donne, la perdita di capelli durante o dopo la gravidanza può rivelare un problema sottostante più complesso. In alcuni casi, questa caduta può essere il segnale di una alopecia androgenetica, la forma più comune di perdita di capelli nelle donne, che la gravidanza può talvolta innescare o aggravare nelle persone geneticamente predisposte.
In altre situazioni, può trattarsi di un effluvio telogen cronico, in cui la caduta dei capelli persiste oltre il normale periodo di recupero post-partum. Questo fenomeno, sebbene raro, può verificarsi in particolare in caso di stress importante e prolungato o di disturbi tiroidei non diagnosticati, condizioni che possono essere esacerbate dalla gravidanza.
Di fronte a una caduta persistente, possono essere prese in considerazione diverse opzioni terapeutiche:
- Trattamenti farmacologici possono essere prescritti, come il Minoxidil al 2%, che aiuta a ridurre la caduta e stimola la crescita dei capelli. Nota tuttavia che questo trattamento può essere avviato generalmente solo dopo il periodo di allattamento, sotto controllo medico.
- Le iniezioni di plasma ricco di piastrine (PRP) rappresentano anch’esse una soluzione per combattere la perdita di capelli. Questa tecnica consiste nel prelevare sangue dalla paziente, estrarne il plasma arricchito di piastrine e iniettarlo nel cuoio capelluto. I fattori di crescita contenuti in questo plasma possono stimolare la rigenerazione dei follicoli piliferi e favorire la crescita di nuovi capelli.
- Per i casi più gravi in cui le soluzioni precedenti si rivelano insufficienti, può essere presa in considerazione un trapianto di capelli. Questo intervento chirurgico, eseguito da specialisti come il Dott. Cinik in Turchia, consiste nel prelevare follicoli piliferi da zone in cui i capelli sono abbondanti per impiantarli nelle zone diradate. Questa soluzione definitiva permette di ripristinare la densità capillare in modo naturale e duraturo.
Fonti
Gizlenti, S., & Ekmekci, T. R. (2014). The changes in the hair cycle during gestation and the post-partum period. Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, 28(7), 878-881. https://doi.org/10.1111/jdv.12188
Heagerty, A., Wales, R. A., & Coleman, K. (2024). Effects of Seasonality and Pregnancy on Hair Loss and Regrowth in Rhesus Macaques. Animals, 14(5), 747. https://doi.org/10.3390/ani14050747
Hirose, A., Terauchi, M., Odai, T., Fudono, A., Tsurane, K., Sekiguchi, M., Iwata, M., Anzai, T., Takahashi, K., & Miyasaka, N. (2023). Investigation of exacerbating factors for postpartum hair loss: a questionnaire-based cross-sectional study. International Journal of Women’s Dermatology, 9(2),